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| Pace e Mondialità |
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OBIEZIONE DI COSCIENZA E SERVIZIO CIVILE
L’obiezione di coscienza testimonia il rifiuto della guerra come strumento per la risoluzione delle controversie internazionali. Le ACLI sono luogo per praticare la scelta dell’obiezione di coscienza e il servizio civile volontario per ragazzi e ragazze. Un’esperienza utile alla collettività e realmente formativa per i giovani che la scelgono.
UTOPICA E RETI PER LA PACE
Il rifiuto della guerra e il desiderio di un mondo giusto, equo e solidale ci portano a organizzare con altri momenti di confronto, dibattito e mobilitazione sui temi della pace e per una globalizzazione attenta ai reali bisogni di tutte le persone e comunità del nostro pianeta.
Tra le iniziative, particolarmente significativa è la marcia Perugia-Assisi, che ogni due anni, unisce migliaia di persone in una colorata e gioiosa manifestazione per ribadire il rifiuto di ogni violenza.
Per contribuire a moltiplicare le occasioni di confronto su questi temi le ACLI hanno dato vita a un semifestival con cadenza biennale, Utopica, in cui si alternano dibattiti a momenti di spettacolo e convivialità.
MOZAMBICO, BALCANI……
Un altro impegno consiste nel favorire tutte quelle esperienze che cercano di intervenire direttamente in situazioni di indigenza o di post-conflitto. Particolarmente significative in questi anni sono stati una serie di progetti che hanno visto le ACLI, direttamente o in collaborazione con altre realtà associative, intervenire nei Balcani (Bosnia, Croazia, Slovenia, Serbia e Kossovo) con progetti di animazione nei campi profughi, durante la guerra, e di sostegno a realtà associative giovanili a conflitto ultimato.
Dal 2002 le ACLI Torino collaborano con il progetto Mozambico promosso dalle ACLI italiane, in collaborazione con ENAIP Piemonte e l’IPSIA (organizzazione non governativa per lo sviluppo delle ACLI), per la realizzazione di un centro di formazione professionale a Ynassoro in Mozambico.
Questa scelta ci ha portati a collaborare con altri gruppi e associazioni. Tra questi ci è particolarmente caro il rapporto con il Comitato di solidarietà con il popolo del Guatemala, che nasce a Torino nel 1984 per far conoscere la vera realtà del Guatemala. Ha una fitta rete di rapporti con i guatemaltechi di tutti i settori della società civile ed esercita pressioni politiche perché venga ascoltata la loro voce. Organizza incontri, forme di sostegno finanziario a microprogetti popolari, viaggi di conoscenza, campagne a favore della pace e dei diritti umani. |
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